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Edizioni don Giulio Gabanelli, stampa Carminati Stampatore, Almè - Zogno

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Nuove scoperte sulla storia di Zogno:
Una roggia non meno importante ed antica della Roggia Traini

(1985-1986)

 

In questo gruppo di articoli si annuncia la scoperta di una roggia nel territorio di Zogno che era in pratica sconosciuta e si descrive l'evoluzione nel tempo degli opifici azionati dalla sua acqua prelevata in Valle Serina presso gli orridi di Ambria.

nuove scoperte
Disegno attribuito ad Andrea Marenzi (1838-1892) tratto da Monumenta Bergomensia, vol. XIV, 1965. In esso si vede l’inizio degli orridi di Bracca e la chiusa della roggia in esame attorno alla quale stanno operando i “borellieri” per far passare i tronchi d’albero (1850 circa).

nuove scoperte
Ricostruzione dell’antico congegno di spappolatura degli stracci fatta grazie ai documenti d’epoca.

Si tratta di vari mulini per macinare, di vari folli per lavorare la lana, di due magli o fucine per lavorare il ferro, di due segherie per tagliare i tronchi, di un torchio per produrre olio, di una conceria di pellami e di una cartiera. Seguendo l'evoluzione della roggia a ritroso nel tempo essa risulta esistente, come documentato in vari atti notarili, già nei primissimi anni del 1500 e probabilmente anche prima. Si descrivono inoltre con disegni i meccanismi di funzionamento dei vari opifici. Sono illustrate antiche mappe e stampe e mostrati alcuni reperti archeologici.


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